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Pfalz D.IIIa  Eduard 1/48  Weekend Edition
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Pfalz D.IIIa Eduard 1/48 Weekend Edition

Art. 8414

Il Pfalz D.IIIa della Eduard è un modello datato ma sempre piuttosto valido. E poi, se si esclude il vetusto e introvabile Blue Max, è l’unico in 1/48. Periodicamente viene rimesso in commercio con diversi allestimenti: stavolta è nella versione Weekend, priva cioè di fotoincisioni ma, contrariamente al passato, dotata di un ricchissimo triplo foglio decals per quattro versioni.

Le parti in plastica hanno forme corrette e un dettaglio discreto, tuttavia per ottenere un realismo accettabile occorre intervenire in diversi punti. L’ala superiore ha il pannello in rilievo a fianco del radiatore che riproduce il serbatoio ausiliario di carburante. Esso era però nascosto sotto al rivestimento dell’ala e pertanto dovrà essere eliminato. Il motore Mercedes è sottodimensionato e povero di dettaglio, inoltre per la posizione dei bilancieri delle valvole somiglia più al modello D.III che al D.IIIa usato sui caccia Pfalz. Occorre forare le due prese d’aria a forma di quarto di sfera sul muso, e bisogna stuccare accuratamente le giunzioni della fusoliera con l’ala inferiore e la deriva perché erano perfettamente raccordate. Il rilievo delle centine sulle ali è un po’ troppo marcato mentre sugli impennaggi è più delicato. L’elica è simile al tipo Garuda, ma le decals hanno solo i loghi del modello Axial. L’abitacolo ha un buon dettaglio di base che può essere arricchito con cinture, strumenti e altri elementi contenuti nelle fotoincisioni codice FE1171 vendute separatamente. Tale set comprende anche le griglie fotoincise delle mitragliatrici, purtroppo poco accurate, per sostituire quelle in plastica del kit. Due piccoli parabrezza da ritagliare sono stampati su un foglietto di acetato.

Le decals sono il punto di forza di questa edizione. C’è una dotazione completa e, apparentemente, accurata di tela mimetica a losanghe di 5 colori da applicare sulle ali e i piani di coda, già tagliata nella forma delle componenti. I colori, finalmente, hanno un aspetto convincente e non mancano le strisce di rinforzo sulle centine dello stesso materiale policromo.

Le insegne sono complete di stencils e permettono di riprodurre quattro esemplari:

a) Pilotato da Eugen Siempelkamp della Jasta 29, è un soggetto al quale sono molto affezionato perché lo feci anni fa in 1/32, disegnando e stampando in proprio le decals del “Tatzelwurm” (qui chiamato drago di carta) sulla fusoliera. Questa è verde con muso giallo e la velatura è a losanghe. Questa interpretazione differisce dalla monografia Windsock N. 174, che lo identifica come 8327/17 e alla quale ispirai la mia riproduzione, dove non vi è traccia del muso giallo e l’ala superiore e i piani di coda sono verdi.

b)  Matricola sconosciuta, qui sono forniti gli stencils “4004” da applicare sui montanti ma questo numero lo aveva un D.III, non un D.IIIa, con la stessa livrea. Celebre esemplare pilotato da Rudolf Berthold comandante del Jagdgeschwader II, con fusoliera e ali blu, muso e montanti rossi e superfici inferiori di ali e muso in colore grigio argento di fabbrica (silbergrau). Una vistosa spada alata bianca è sui fianchi della fusoliera.

c) 8244/17 di Erich Mix, Jasta 54. Ali a losanghe e fusoliera silbergrau con muso, montanti, ruote, coda e strisce verticale e orizzontale in fusoliera dipinte in marrone rossiccio. Due strisce bianche longitudinali sui piani di coda.

d)  D.IIIa della Jasta 5 con ali e montanti silbergrau, fusoliera rossa, e ogiva, ruote e coda verdi. Due strisce rosse sull’ala superiore e due bianche sui piani di coda. Questi e il timone sono bordati di rosso e per facilitarne la colorazione un apposito set di mascherine è venduto a parte col codice EX769. Sulla fusoliera campeggia un cavallino rampante bianco.

http://www.eduard.cz

  Mauro Murta

 
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